Tappa 13. Anello Ramo Sud

San Donato Val di Comino – Madonna di Val Canneto

Segnavia del Parco
Distanza
Difficoltà

O8, O7
18,5 km
Escursionistica

D+
D-
Quota Max

1021 m
624 m
1175 m slm

Aree Protette attraversate

………………… – Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Acquerello di Giampiero Pierini

Da Piazza della Libertà, al centro del paese di San Donato Val di Comino, dove si può anche parcheggiare, si inizia a caminare lungo Via Napoli in direzione SE per circa 200-300 metri, per prendere poi Via Chiaie che si stacca sulla sinistra. Dopo una prima parte ancora asfaltata, all’altezza di un piccolo casale diventa sterrata. Continuando sulla stessa per circa 2 km con saliscendi inziali e poi una leggera pendenza si costeggia tutta una fascia pedemontana curata, con case sparse, uliveti e prati con alberi da frutto. Tutto questo tratto sempre verso SE.

Quando poi si entra in un bosco di querce, ancora un po’ e in prossimità della parte bassa della Valle Fischia la strada bianca comincia a risalire l’impluvio lungo il fianco orografico sinistro avvicinandoci al fondovalle, in questa parte largo perché morfologia di  un conoide di deiezione.

Nell’alternanza di chiarie e tratti boscati la valle perde ampiezza e il bosco misto cede il passo alla faggeta. Si alternano anche le pendenze e la strada, soprattutto nell’attraversare i prati, sfuma.

Negli ultimi 600 m prima di giungere ad un abbeveratorio-fontanile la sterrata, evidente, fa delle curve per superare un buon dislivello. Da qui, la strada prosegue in direzione S-SSW fino al bivio con la strada principale che risale la Valle Fischia da Settefrati. Un palo segnavia del parco indica l’incrocio tra l’O7 e il nostro O8.

Prendendo la discesa, verso destra, dopo poche centinaia di metri si esce dalla volta arborea, e dopo aver costeggiato e seguito l’alternanza di tre valli, in circa altri 2 km si arriva al paese di Settefrati (foto).

La seconda parte della Tappa prosegue sul nuovo sentiero del Parco con segnavia O7, che riprende un sentiero locale tematico già esistente. Se la prima parte fino al passo è caratterizzata da prati cespugliati e piccoli boschetti, la discesa verso il fine tappa, dov’è il Santuario di Madonna di Val Canneto è interamente immerso nella faggeta, anche per la diversa esposizione di questo versante.

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