Tappa 12. Anello Ramo Nord

Pescasseroli – Passo Godi

Segnavia del Parco:
Distanza:
Difficoltà:

A9, A1, A4, Y6, Y7
20,6 km
Impegnativa per la lunghezza

D+:
D-:
Quota max:

1095 m
756 m
1982 m slm

Area Protetta attraversata

 

 

Colli Alti sopra Pescasseroli – Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Acquerello di Giampiero Pierini

Tappa assai lunga e molto bella e varia di panorami, apre l’anello in cinque Tappe, in senso orario, con rientro a Pescasseroli.

L’anello, assoluta novità della nuova edizione della Via dei Lupi, permette di attraversare molte aree più o meno comuni del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Atrraversando il Torrente del Sangro all’altezza dell’ufficio postale di Pescasseroli, lungo Via Piave, si continua oltre il ponte per il viale che costeggia il corso d’acqua. Si continua dritti anche quando Via Piave diventa Via Benedetto Croce e alla prima strada che sale a destra, Via delle Pinete, la si segue. Dopo pochi caseggiati il segnavia A9 si stacca sulla sinistra come piccola strada sterrata che dopo pochi tornanti diventa sentiero, che prosegue a superare il dislivello inziale con una serie di comodi tornanti, immersi nella pineta circostante fino alla sella. Da qui in poi il sentiero bordeggia un lungo, sinuoso e basso muretto, confine di antichi seminativi oggi diventati prati. Il cammino è punteggiato da diversi alberi di melo selvatico e da brevi tratti di boschetti di faggio. Ancora avanti il sentiero bordeggia il bosco più compatto e una lunga valle pratosa con diversi accumoli di pietre sui fianchi, per poi immettersi su una strada bianca con un bivio tra l’A9 ed il D6, Siamo in località Colli Alti. Si prosegue a sinistra con lievi discese e tratti in falsopiano per l’A9, fino ad arrivare nel fondovalle principale dove ci si innesta sull’A1.

Più avanti, ad un bivio dove si lascia a destra il segnavia A6 che porta al Monte Marsicano, siamo in località Stazzo di Prato Rosso. Poco oltre si traversa un bel prato per poi rientrare in faggeta fino al rifugio di Prato Rosso e al bivio tra l’A1 e l’A4, sentiero per il quale si dovrà continuare.

L’A4 risale l’impluvio di una valle con i fianchi più ravvicinati e che fa una bella curva di quasi novanta gradi finchè non esce in un ampio prato quasi chiuso all’estremità opposta dove il sentiero comincia a risalire il fianco orografico destro. Siamo ormai a quote di praterie montane e di alberi se ne incontreranno pochi.

Oscillando tra le quote medie di 1900 m slm, con una serie di saliscendi si attraversano quattro passi, costeggiando i versanti occidentali di Serra Campitello. Allo Stazzo Valico della Corte si prosegue lungo il sentiero Y1 risalendo fino al passo omonimo. Oltre si riscende per la valle in direzione del bosco, si esce su un ampio prato che si percorre sul lato più lungo tra la parte in piano ed il pendio, per rientrare nel bosco circa NE. Nel bosco il sentiero si fa pian piano stradello.

Si esce definitavamente dal bosco e seguendo la sterrata si arriva alla Serra di Ziomas e ad una strada bianca più importante, bivio con l’Y7, che ci condurrà con deboli pendenze fino alla Bocca di Pantano,  e poi fiancheggiando la SR 479 Sannite in breve si arriva al fin tappa al Passo Godi.

En

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